giovedì 5 novembre 2009

SONO FINITI I SANTI .... MI BUTTO IN GIAPPONE



Si, si non avete visto male è una campanella al vento .... è un " FURIN "
(campanella al vento in Giapponese )
Voi mi chiederete cosa c'entra un FURIN con le lotte metalmeccaniche, la SILTAL, CARAFFINI, il GOVERNO ed il SINDACATO ???? tanto dico io proprio perchè come ho deto nel titolo di questo posto SONO FINITI I SANTI a cui chiedere preghiera e votarsi per far si che la SILTAL riapra e dia a tutti di nuovo il posto di lavoro .... quindi io e la mia famiglia ci BUTTIAMO IN GIAPPONE cominciamo a pregare i santi Giapponesi e in Giapponese con la speranza che almeno loro ci ascoltino .... nel frattempo vi lascio informazioni su cosa sono e a cosa servono i FURIN .... l'informazione e la cultura non guastano mai

FURIN o FUURIN

Nei mesi estivi sui balconi delle case giapponesi si possono vedere i “furin” (o “fuurin”), campanelle che suonano quando soffia il vento, che servono per rendere meno pesante il caldo estivo e per attirare la benedizione degli spiriti. Il termine “furin” significa infatti campanella al vento. Le campanelle sono costruite da un involucro rotondo, in genere di ghisa, con all’interno dei tubicini di materiale vario (acciaio, ceramica, alluminio, bambù). I furin vengono appesi al soffitto o ai rami degli alberi, per farli tintinnare quando soffia il vento. In genere alle campanelle vengono attaccate delle strisce di carta di riso o di tessuto, sulle quali possono essere raffigurati paesaggi o scritte alcune frasi.

Stampa il post completo

3 commenti:

elettroman ha detto...

Confermo emissione in pagamento rateo CIGS sul sito INPS

Anonimo ha detto...

Cassa in deroga per 35 aziende
Oltre mille i lavoratori casertani interessati dall'accordo tra Stato e Regione

Sono 35 le aziende casertane ammesse alla cassa integrazione in deroga in base all'accordo Stato-Regione. 1092 gli addetti in Terra di lavoro interessati. Prossima tappa il tavolo istituzionale in programma il primo dicembre. Formenti e Ixfin escluse dal patto, già coperte da un decreto interministeriale. I sindacati chiedono "al governo di concretizzare l'accordo di programma per le aree in crisi".
Maria Beatrice Crisci




Dal comparto metalmeccanico a quello chimico, quindi le aziende tessili, calzaturiere, del commercio e dei servizi. Sono ben 35 le strutture produttive casertane inserite nel patto per il finanziamento della cassa integrazione in deroga siglato tra Stato-Regione per complessivi 60 milioni di euro.


LE IMPRESE BENEFICIARIE

A beneficiarne saranno ben 1092 addetti. Trattamenti integrativi per i 350 addetti della Jacorossi, per la New Mek di Teverola con otto dipendenti, l'Unicom di Marcianise in liquidazione con tredici unità, la Tecarb di Teano che conta diciannove lavoratori, la Morteo di Sessa Aurunca con ottantatre, l'Itel di San Marco evangelista con 76, la Pantek di Teverola con trentaquattro. Nel settore chimico sono la copertura salariale è prevista per la Itp di San Marco Evangelista, la Basic, la Johnson Control di Rocca d'Evandro. Quest'ultima con 175 addetti.


ESCLUSE LA IXFIN E LA FORMENTI

Molte anche le aziende tessili-calzaturiere come la San Leucio Passamanerie di Pignataro o la Gradus di Aversa e Giuseppe de Negri di Caserta.
E ancora Evoluzione Maglia, la Nova. Per quanto riguarda poi le ditte del commercio e dei servizi si va dalla Sap con nove unità alla Mirabella di Gricignano con 15 lavoratori per passare alla New Malaga, la Greenline di Villa Literno. Nell'accordo, va detto, non figurano la Ixfin e la Formenti dal momento che le due aziende sono già coperte dal punto di vista salariale attraverso un apposito decreto interministeriale la cui scadenza è al momento prevista per la fine del mese di dicembre.


TERRA DI LAVORO ALLA GIORNATA CGIL

Intanto, anche la Cgil casertana guidata dal segretario Michele Colamonici parteciperà compatta alla manifestazione in programma per domani organizzata dalla Cgil nazionale sul tema: Lavoro, sviluppo, legalità al Mezzogiorno per dare futuro all'Italia.
"I lavoratori dell'ex Ixfin, della 3M, della Selfin e di tante altre aziende casertane in crisi manifesteranno - sottolinea Colamonici - per chiedere al governo il rispetto di impegni presi in precedenza a cominciare dall'accordo di programma ancora al palo. Chiederemo la concretizzazione di quell'accordo per il quale la Regione ha già avviato le procedure".


COLAMONICI: SOLLECITARE IL GOVERNO

"Quindi solleciteremo un incontro al ministero del Lavoro e dello Sviluppo economico per avere garanzie maggiori. Non ultima – prosegue il rappresentante sindacale della Cgil casertana – la richiesta che i fondi Fas siano destinati alle aree svantaggiatela richiesta . Sette manifestazioni in sette regioni del Sud – dice Colamonici - per porre all'attenzione del Paese la grave situazione in cui versa adesso il Mezzogiorno e per chiedere, avanzando precise proposte, al Governo di cambiare radicalmente passo. Una giornata di lotta delle regioni del sud che vedrà manifestazioni di carattere regionale a Chieti, Napoli, Campobasso, Potenza, Bari, Cosenza, Messina. Da Caserta - conclude il segretario provinciale della Cgil casertana - partiranno trenta pullman e sarà presente anche una delegazione di immigrati".


del 27-11-2009 num. 223 - pag. 34


ci saremo anche noi ???

Anonimo ha detto...

http://www.denaro.it/Sezioni.aspx?Sezione=Caserta&Data=27/11/2009