
TRATTO DALL'ESPRESSO DEL 23/06/09
L'ESERCITO DEI DISOCCUPATI:Per avere un'idea di come l'autunno rischi di scaricare sull'Italia un'ondata di nuovi disoccupati si può partire dal Veneto. A Bassano del Grappa i 70 lavoratori della Balestra, un'azienda orafa nata nel 1882, hanno già ingrossato le fila dei disoccupati ufficiali: per loro la mobilità è scattata da dicembre, con la messa in liquidazione dell'azienda. In altre situazioni di crisi conclamata, sempre a Bassano, i dipendenti figurano invece ancora tutti al loro posto, sebbene non mettano piede in fabbrica da mesi. Accade alla Siltal, dove si producevano frigoriferi e dove la crisi produttiva si protrae da tempo."L'azienda ha boccheggiato per due anni e noi abbiamo tirato avanti con 600 euro al mese", racconta un operaio di 51 anni che, per pudore, chiede di non rivelare il nome. "Per fortuna il direttore della banca mi ha prorogato il mutuo di un altro anno, fino al 2013, altrimenti avrei rischiato di perdere anche l'appartamento", aggiunge. Ora però la cassa si sta esaurendo: "A luglio i 240 dipendenti saranno probabilmente disoccupati", dice Gloria Berton della Cgil di Vicenza, che in Veneto prevede "il contraccolpo più duro dopo le ferie, con la fine degli ammortizzatori".
Riaprono i commenti sul blogAi membri di Parola ai lavoratori Silta
da SILTAL : UN DISASTRO ANNUNCIATODopo una pausa di riflessione credo sia giusto riaprire i commenti chiedendo a tutti la massima collaborazione nell'attivarci ad essere educati e fare proposte... il 26 luglio si avvicina e non sappiamo nulla ancora..
Oggi ci si trova per i lavoratori di bassano alle 14,00 alla Siltal per organizzare una visita all'Inps di vicenza che non ha ancora disposto i pagamenti...
Certa della vostra attenzione...vi auguro una buona giornata...
Pubblicato sul monferrato on line
Furto nell'ex fabbrica... in tuta da lavoro
Occimiano - 25/06/2009
Quando i Carabinieri del nucleo radiomobile li hanno sorpresi, stavano «lavorando» a smantellare l’impianto elettrico per recuperare il rame, vestiti con tanto di tuta professionale. È accaduto ieri, giovedì, verso le 10, nella zona industriale di Occimiano. Antonio Figuccia, 33 anni, e Filippo Di Natale, 20 anni, entrambi di Rivarone, dopo essersi introdotti nei capannoni in disuso della Iar Siltal, avevano cominciato a rimuovere i cavi della rete elettrica quando una pattuglia è passata nella zona e ha notato l’auto nel piazzale dell’ex stabilimento. Alla vista dei militari i due, entrambi già noti alle forze dell’ordine, si sono dati alla fuga a piedi ma sono stati raggiunti, bloccati e subito dopo dichiarati in arresto con l’accusa di concorso in furto aggravato.
Comparsi davanti al giudice per l’udienza di convalida, sono stati condannati con rito direttissimo alle pena di 8 mesi di reclusione e 100 euro di multa. Potendo usufruire della sospensione condizionale, sono stati rimessi in libertà subito dopo il processo. Durante l’udienza avrebbero confessato altri furti per i quali si procederà in un secondo tempo.
Comparsi davanti al giudice per l’udienza di convalida, sono stati condannati con rito direttissimo alle pena di 8 mesi di reclusione e 100 euro di multa. Potendo usufruire della sospensione condizionale, sono stati rimessi in libertà subito dopo il processo. Durante l’udienza avrebbero confessato altri furti per i quali si procederà in un secondo tempo.































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